George Gershwin: il compositore che unì jazz e musica classica

Chi era George Gershwin?

George Gershwin fu un compositore e pianista americano la cui musica rifiutava di rientrare in un'unica categoria. Nato come Jacob Gershwin a Brooklyn, New York, nel 1898, in una famiglia di immigrati ebrei provenienti dall'Impero russo, crebbe circondato dai teatri yiddish e dai palazzi affollati della città. Studiò pianoforte con Charles Hambitzer e composizione con Rubin Goldmark e, a quindici anni, lasciò la scuola per lavorare come song plugger a Tin Pan Alley, il cuore dell'industria editoriale musicale americana.

Quel tirocinio gli diede una padronanza straordinaria della canzone popolare e presto cominciò a scrivere per Broadway. Uno dei suoi primi grandi successi fu Swanee, che la star Al Jolson ascoltò a una festa e trasformò in un successo nazionale. Ciò che distingueva Gershwin era l'ambizione: voleva scrivere musica popolare capace di stare alla pari con i classici europei, e musica classica che portasse l'energia del jazz e delle strade di New York.

In una carriera di appena due decenni produsse canzoni, musical, opere da concerto e un'opera lirica che ridefinirono ciò che poteva essere la musica americana. Fin dall'inizio, un brano come Swanee rivelò il dono melodico e la vitalità ritmica che avrebbero definito tutto ciò che scrisse.

George Gershwin giovane pianista a New York
George Gershwin al pianoforte durante gli anni di Broadway

Da Tin Pan Alley a Broadway

Nel corso degli anni Venti Gershwin lavorò instancabilmente nel mondo dei musical di Broadway, collaborando spesso con il fratello, il paroliere Ira Gershwin. Insieme scrissero una serie di spettacoli le cui canzoni divennero standard, tra cui Lady Be Good (1924), Oh, Kay! (1926), Funny Face (1927) e Strike Up the Band (1927 e 1930). Brani come Fascinating Rhythm, Strike Up the Band, S' Wonderful, How Long Has This Been Going On e The Man I Love portarono una nuova raffinatezza nella scrittura della canzone popolare, unendo armonie inattese a melodie che sembrano facili ma sono costruite con cura.

Il talento di Gershwin non si limitò mai al teatro. Scrisse per orchestre da ballo, riviste, film e sale da concerto, e le sue canzoni entrarono nel repertorio dei musicisti jazz quasi non appena apparvero. Lo swing rilassato di S' Wonderful, la domanda malinconica di How Long Has This Been Going On e l'arco melodico struggente di The Man I Love li resero veicoli ideali per l'improvvisazione, e ancora oggi sono tra i preferiti di cantanti e strumentisti jazz.

Alla fine del decennio Gershwin era diventato uno dei compositori più ammirati d'America, e le sue melodie venivano suonate da orchestre e band da ballo su entrambe le sponde dell'Atlantico.

Rhapsody in Blue e la rivoluzione jazz-classica

Nel 1924 Gershwin compose l'opera che consacrò la sua reputazione di compositore serio: Rhapsody in Blue, per pianoforte e orchestra. Orchestrata da Ferde Grofe e presentata in prima esecuzione dalla band di Paul Whiteman, fuse blues, jazz e forme classiche in un unico brano continuo e divenne la sua composizione più popolare. Il glissando iniziale è uno dei passaggi più riconoscibili della musica americana.

Seguirono il Concerto per pianoforte in fa (1925) e il poema sinfonico An American in Paris (1928), scritto durante un soggiorno a Parigi. Sperava di studiare con la celebre insegnante Nadia Boulanger, ma lei, come Maurice Ravel, rifiutò, temendo che una rigida formazione classica potesse rovinare il suo stile istintivo influenzato dal jazz. Scrisse così An American in Paris, un'opera piena dei rumori della strada e del brulichio della città, che entrò rapidamente nel repertorio standard.

Le sue opere da concerto non intaccarono il suo dono per la canzone. Negli stessi anni scrisse Somebody Loves Me e Someone to Watch Over Me, melodie di una semplicità ingannevole che generazioni di artisti jazz hanno interpretato. Gershwin dimostrò che musica popolare e musica classica potevano parlarsi, e il suo esempio cambiò il corso della composizione americana.

George Gershwin al pianoforte mentre esegue Rhapsody in Blue
Scena dall'opera Porgy and Bess di Gershwin

Porgy and Bess e il Great American Songbook

Nel 1935 debuttò a Broadway l'opera Porgy and Bess di Gershwin. Scritta con Ira Gershwin e DuBose Heyward, il cui romanzo fornì la storia, è ambientata nella comunità afroamericana di Catfish Row, a Charleston, nella Carolina del Sud. L'opera fondeva spiritual, blues, jazz e scrittura operistica in qualcosa di completamente nuovo, e le sue arie, tra cui Summertime, I Got Plenty o' Nuttin' e Bess, You Is My Woman Now, divennero esse stesse degli standard. All'inizio alcuni critici non sapevano come giudicarla, ma oggi Porgy and Bess è considerata una delle più importanti opere americane del Novecento.

Le canzoni di Gershwin di questo periodo mostrano sia il suo calore melodico sia la sua audacia armonica. Nel musical Strike Up the Band, la dolce ballata Soon si distingue come una miniatura perfetta, intima e aggraziata, che ripaga sia l'ascolto attento sia l'improvvisazione. Insieme ai suoi successi precedenti, brani come Soon, Someone to Watch Over Me e The Man I Love formano il cuore di quello che viene spesso chiamato Great American Songbook, un repertorio a cui i musicisti jazz sono tornati più e più volte.

Malattia, Hollywood e un'eredità duratura

Nel 1936 Gershwin si trasferì a Hollywood, dove compose le musiche per film come Shall We Dance (1937), con Fred Astaire e Ginger Rogers, e A Damsel in Distress. Le canzoni che vi scrisse, tra cui They Can't Take That Away from Me, Let's Call the Whole Thing Off, Nice Work If You Can Get It e A Foggy Day, sono tra le sue più belle.

All'inizio del 1937, però, cominciò a soffrire di forti mal di testa e di altri sintomi preoccupanti. Il 9 luglio 1937 crollò mentre lavorava, e morì l'11 luglio, a trentotto anni, dopo un intervento per un tumore al cervello. La sua morte interruppe una delle carriere più straordinarie della musica americana.

L'eredità di Gershwin è immensa. Le sue canzoni sono state incise migliaia di volte e le sue opere da concerto sono eseguite da orchestre di tutto il mondo, mentre le sue melodie restano materiale essenziale per i musicisti jazz di ogni dove. Che tu lo scopra attraverso Swanee, The Man I Love, Someone to Watch Over Me o le prime battute di Rhapsody in Blue, la musica di George Gershwin continua a unire i mondi del jazz, della canzone popolare e della musica classica, più di ottant'anni dopo la sua morte.

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